Anche Google festeggia i 30 anni del World Wide Web con un Doodle dedicato

Il 12 marzo 1989, Tim Berners-Lee, un ingegnere di 33 anni, propose un’idea di ciò che oggi chiamiamo World Wide Web. Una data storica! Anche Google ha deciso di festeggiare l’appuntamento nel suo classico stile: con un Doodle dedicato.

Cosa c’è nel Doodle per la festa di Internet

Il Doodle ritrae un computer vecchia maniera che scarica lentamente un’immagine della Terra. Impossibile non notare il modem per la connessione telefonica a internet. Anche la scritta Google in pixel ci riporta rapidamente agli inizi degli anni ’90.

LEGGI ANCHE: Il sito per il film di Captain Marvel è un sogno per i nostalgici degli anni ’90

In un blog post, Google ha anche spiegato in modo semplice la differenza tra World Wide Web e Internet: “Da non confondere con Internet, che si era evoluto dagli anni ’60, il World Wide Web è un’applicazione online basata su innovazioni come linguaggio HTML, indirizzi URL, e protocollo di trasferimento ipertestuale o HTTP. Il Web è poi diventato anche una comunità decentralizzata, fondata su principi di universalità e consenso dal basso verso l’alto”.

LEGGI ANCHE: Il World Wide Web compie 30 anni: ma per il suo papà è a rischio

Se non hai una giornata lavorativa particolarmente piena, puoi trascorrere diverso tempo curiosando nella raccolta dei Doodle di Google, disponibile qui.

Storia di un progetto vago

A proposito, sai quale fu la risposta del capo di Tim Berners-Lee alla sua proposta? “Un po’ vago, ma eccitante”.

Negli anni che seguirono, Berners-Lee scrisse il primo linguaggio HTML, l’applicazione HTTP e realizzò il primo browser web. Dopo 30 anni sono online quasi 2 miliardi di siti web e praticamente tutto può essere fatto con il tap su uno schermo.

“Il web è diventato una piazza pubblica, una biblioteca, uno studio medico, un negozio, una scuola, uno studio di design, un ufficio, un cinema, una banca e molto altro ancora”, ha scritto Berners-Lee in una lettera aperta, “ma ha anche creato opportunità per i truffatori, dato voce a coloro che diffondono odio, e ha reso più facile commettere tutti i tipi di crimine”, ha aggiunto. “Oggi, metà del mondo è online”, ha detto. “È più che mai urgente assicurare che l’altra metà non sia lasciata indietro e offline e che ognuno contribuisca a costruire un web che promuova uguaglianza, opportunità e creatività”.

Source: http://www.ninjamarketing.it/

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Pensa ai diversi bisogni del Suo marchio?

Contattaci e saremo più che felici di offrirle più informazioni e soluzioni.