I numeri, le startup, il mare e altro da sapere sul XIII Premio Best Practices

É un luogo in cui da 13 anni si incontrano domanda e offerta di innovazione, promuovendo sinergie che, via via, hanno costruito un ecosistema che, partito da Salerno, si è irradiato lungo tutto il Paese. Ha l’obiettivo di connettere persone e idee per favorire lo sviluppo tecnologico del sistema imprenditoriale. Ha già coinvolto 1200 tra aziende e startup, protagoniste di casi concreti di innovazione, contribuendo a creare un vero e proprio ecosistema. Stiamo parlando del Premio Best Practices per l’innovazione, appuntamento organizzato da Confindustria Salerno, arrivato alla finale, in programma alla Stazione Marittima di Salerno, 5 e 6 dicembre: un punto di riferimento in grado di favorire la creazione di un vero e proprio ecosistema dell’innovazione, produrre vantaggi concreti e misurabili per i partecipanti che, durante tutta l’organizzazione dell’iniziativa, oltre alla visibilità garantita dalle azioni di comunicazione, hanno la possibilità di sviluppare partnership e sinergie.

Le Startup e l’Economia del Mare

Tra le novità di quest’anno, una nuova sezione dedicata alle Startup e all’Economia del Mare: Ambiente marino e fascia costiera, Biotecnologie blu, Energie rinnovabili dal mare, Risorse abiotiche marine, Cantieristica e robotica marina, Skills & Job, Infrastrutture di ricerca, Sostenibilità e usi economici del mare. L’intenzione è dare risalto alla scoperta di un settore, ampio e variegato al suo interno, con tanti sbocchi professionali per le giovani generazioni. Il focus sulle statup del mare in particolare è frutto della presenza di Confindustria Salerno nel gruppo di lavoro dell’iniziativa comunitaria URBACT BluAct.

Contaminazione

Il Premio si delinea per la forte contaminazione di idee e know-how tra imprese, spin-off, startup, università, centri di ricerca, big player dell’innovazione e per lo stretto raccordo con enti e agenzie per lo sviluppo, business angel, venture capital, investitori, fondi di private equity, istituti di credito, piattaforme di crowdfunding, incubatori, acceleratori, business scouting.

Hackathon Young Talent

Confermato anche quest’anno lo spazio dedicato all’Hackathon Young Talent. L’iniziativa, in collaborazione con SELLALAB Gruppo Banca Sella, Green Generation Hub e l’Università degli Studi di Salerno, organizzerà una competizione che vede studenti e dottorandi di informatica, ingegneria informatica, ingegneria gestionale, economia aziendale, comunicazione e management d’impresa, cimentarsi nella soluzione delle challenge aziendali, per individuare strategie innovative funzionali al servizio di esigenze reali, evitando così sprechi di risorse e di tempo.

In preparazione. La novità di questa quarta edizione è legata alla preparazione della competizione finale e consiste nell’organizzazione di incontri propedeutici presso le aziende coinvolte, così da lavorare in modo più strutturato ed efficace all’individuazione della soluzione, che sarà poi ulteriormente definita e dettagliata in occasione dell’hackathon. Gli elaborati prodotti dai team saranno illustrati alla platea il 6 dicembre pomeriggio, al termine delle presentazioni dei progetti che partecipano alla XIII edizione del Premio Best Practices per l’innovazione.

La due giorni nel dettaglio

Il Premio Best Practices per l’Innovazione, nato nel 2006 su iniziativa del Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Salerno, ha l’obiettivo di diffondere la “cultura� dell’innovazione e promuovere l’utilità dei processi innovativi al mercato, pubblico e privato, attraverso la presentazione di casi reali di innovazione realizzati dalle imprese del settore Servizi.  L’evento finale del Premio si articola su due giornate, durante le quali i partecipanti hanno la possibilità di presentare la propria case history ad imprenditori, investitori, e sviluppare relazioni.

Chi ha vinto nel 2018

Il premio Best Practice per l’Innovazione nel 2018 è andato alla CTI Foodtech per il progetto “300-AVCâ€�, prima macchina al mondo in grado di denocciolare l’avocado. Si tratta di un’innovazione per il mercato in quanto, prima dell’introduzione di questa macchina, la fase di denocciolatura della trasformazione industriale dell’avocado in tutti gli impianti produttivi del mondo veniva effettuata esclusivamente a mano. La 300 AVC permette di alimentare, orientare e denocciolare fino a 300 avocado al minuto in maniera automatica. La startup innovativa H-OPERA, spin-off dell’Università di Salerno, ha vinto nella sezione dedicata alle startup. Il progetto Spine Solution è una maschera di foratura vertebrale che consente l’impianto di viti all’interno delle vertebre, minimizzando rischi e danni collaterali.

Source: http://www.ninjamarketing.it/

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