Il round da 13 milioni di Genenta, la biotech della terapia genica contro i tumori

Genenta Science, società biotecnologica italiana specializzata in terapie geniche, ha chiuso un round da 13,2 milioni di euro. L’operazione porta la raccolta complessiva oltre i 30 milioni. Le risorse serviranno per portare avanti le sperimentazioni cliniche di due prodotti per la cura di altrettanti tumori: il mieloma multiplo e il glioblastoma.

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genenta Genenta Science – Il team: da sinistra Stefania Mazzoleni, Bernhard Gentner, Pierluigi Paracchi, Luigi Naldini, Carlo Russo

I protagonisti dell’operazione

Il round è stato guidato da Qianzhan Investment Management (QZ) e Fidim. La prima è una società di investimento cinese con sede a Shanghai, che ha già puntato su altre società in campo sanitario ed è stata una dei primi sostenitori di Tencent Music. Fidim è la holding della famiglia Rovati, ex proprietario di Rottapharm e impegnata nella ricerca e sviluppo con Rottapharm Biotech. Sia QZ che Fidim entreranno del cda di Genenta. Al round hanno partecipato anche chi sulla compagnia con sede a Milano aveva già scommesso: le famiglie Bormioli e Fumagalli e la rete di business angel “Club degli Investitori�.

Grandi scienziati e medici qualificati

“L’avvio di due studi clinici prima dell’attuale round – ha sottolineato Pierluigi Paracchi, presidente, CEO e co-founder di Genenta – è un risultato notevole, in gran parte dovuto a un team di esperti nello sviluppo di prodotti per la terapia genicaâ€�. La società “sta crescendo in un ambiente che riunisce grandi scienziati e medici qualificati. Mantenendo il pieno controllo del progetto, potremmo orientarci al meglio verso il nostro obiettivo e creare la massima quantità di valore possibile prima di concessione delle licenze, IPO o M&Aâ€�. 

Dimostrare la sicurezza dell’approccio terapeutico

Per Luigi Naldini, co-founder di Genenta “dal suo lancio siamo stati in grado di affrontare efficacemente le sfide sollevate da questo nuovo approccio e di raggiungere rapidamente i primi test clinici anche sfruttando l’esperienza di successo del San Raffaele Telethon Institute per la terapia genica (SR-Tiget), che ha aperto la strada al trattamento di malattie rare e ha trattato oltre 100 pazienti negli ultimi dieci anniâ€�. L’obiettivo, ha detto ancora il chief Medical officer di Genenta Carlo Russo, è adesso “dimostrare la sicurezza del nostro approccio terapeuticoâ€�.

La storia di Genenta in breve

The Economist aveva definito nel 2014 il lavoro di Genenta Science “una fiction scientifica che sta diventando un fatto”. Proprio in quell’anno muoveva i primi passi la startup che voleva sviluppare una terapia genica basata sull’ingegnerizzazione delle cellule staminali del sangue per il trattamento dei tumori. La compagnia, nata a settembre 2014 da uno spin-off dell’Ospedale San Raffaele, pochi mesi dopo (febbraio 2015) ha chiuso un round di investimento da 10 milioni di euro. Dopo due anni e mezzo, la società ha chiuso un nuovo round, da 7 milioni di euro. Risorse che hanno permesso alla società di completare la sperimentazione pre-clinica e di prepararsi per la fase clinica sui pazienti. Ora il nuovo aumento di capitale.

Source: http://www.ninjamarketing.it/

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