La disparità di genere non risparmia neanche gli influencer (lo dice un report)

Parliamo ancora di gender gap. Stavolta però al centro della disparità di genere c’è il divario retributivo in un settore, quello dell’Influencer Marketing, che per novità e cultura avremmo immaginato esente dal problema.

Se la disparità fosse solo una questione di consuetudini o di retaggi, ci si aspetterebbe di non trovare un trattamento economico differente in una industry moderna come quella dei social e degli influencer. Ma evidentemente alcune regole rimangono, forse naturale eredità del settore pubblicitario nel senso più ampio.

Instagram, dove gli influencer uomini guadagnano più delle donne

Secondo un nuovo report della società di analisi degli influencer HypeAuditor, in media gli influencer di sesso maschile su Instagram guadagnano più delle donne, con un divario che aumenta in modo significativo nei livelli di pubblico più elevati.

Il sondaggio è stato condotto su oltre 1.600 influencer di oltre 40 paesi, offrendo ai suoi ricercatori un ampio spettro di dati. La variazione regionale, ovviamente, e i rispettivi approcci alla parità di genere, potrebbero anche avere un certo impatto sul conteggio finale, così come la divisione degli intervistati – HypeAuditor afferma che il 69% degli intervistati era di sesso femminile, mentre il restante 31% era di sesso maschile. Ciò significa che c’è anche una più ampia diversità di risposte femminili all’interno del set di dati.

Dal post alla story, il divario non cambia

HypeAuditor ha suddiviso il suo report in quattro categorie, esaminando i prezzi applicati “per post”, “per story”, “post e story” e “post, story e video (non IGTV)”.

I dati mostrano che il divario tra retribuzione aumenta man mano che saliamo di livello.

C’è ad esempio una differenza del 7% tra il prezzo medio addebitato dagli influencer maschi rispetto a quelli di sesso femminile, quando si tratta di post. E il gap cresce quando si passa alla stories.

I prezzi, poi, variano in modo significativo in base a quanti follower ha l’influencer.

In parte, la disparità potrebbe essere dovuta al fatto che apparentemente c’è un minor numero di influencer maschili rispetto a quelli femminili su Instagram, sebbene secondo la società che ha condotto il sondaggio ci sarebbe un numero uguale di creator maschili e femminili sulla piattaforma.

Source: http://www.ninjamarketing.it/

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