Video-selfie per loggarsi su Facebook. Zuckerberg ci riprova con il riconoscimento facciale

Gli iscritti alla piattaforma social sarebbero chiamati, tramite apposita funzione presente nel proprio account, a registrare un piccolo video, un filmato di qualche secondo con il volto in primo piano, tra l’altro pure mosso verso destra e verso sinistra per permettere al software di calcolare ogni aspetto del viso appunto. Facebook starebbe testando un sistema di verifica del profilo degli utenti con una sorta di video-selfie che implica il riconoscimento facciale.

Chi l’ha scoperto. A riportarne la notizia, sul suo profilo Twitter, la sviluppatrice Jane Manchun Wong, non nuova a indiscrezioni sulle piattaforme tecnologiche (è la stessa che ha scoperto che Instagram stava provando a nascondere i like degli utenti ad aprile prima che la società avesse annunciato ufficialmente il test 12 giorni dopo) . Ebbene, Wong Ha mostrato il funzionamento di questo nuovo strumento grazie alla condivisione di diverse schermate. Non è certo che la nuova funzione debutterà sull’applicazione di Facebook. Potrebbe anche trattarsi di uno strumento sperimentale, sottoposto a test interno e non destinata ad un lancio globale.

Test dal 2017

Il sistema di riconoscimento facciale non è nuovo all’azienda di Zuckerberg. Nel 2017 la piattaforma ha confermato di aver iniziato a testare una funzionalità in grado di verificare l’identità degli utenti attraverso l’utilizzo della fotocamera anteriore. Al momento, però, il social network non ha rilasciato alcun commento a riguardo.

Contro i fake accounts

Per poter accertare la propria identità gli utenti dovrebbero registrare un breve video-selfie, muovendo il viso in diverse direzioni. Una volta completata la procedura, Facebook mostrerebbe un messaggio di avviso dove viene specificato che nessuno avrà la possibilità di visionare il video precedentemente registrato. Quest’ultimo, inoltre, verrebbe automaticamente cancellato trascorsi 30 giorni dalla verifica dell’account. Avvertenza utile per scongiurare eventuali polemiche sulla privacy.

Chi è Jane Wong

Jane Manchun Wong è un ingegnere informatico di 25 anni di Hong Kong: dice di controllare ogni nuova riga di codice ogni volta che una delle app del suo smartphone Android riceve un aggiornamento. Individua il nuovo codice, esegue il reverse engineering e trova nuove funzionalità prima che vengano annunciate. “Lo faccio principalmente per divertimento personale� ha detto Wong alla CNBC. “Se vedo la funzione, controllo se esiste qualche vulnerabilità di sicurezza e, in caso contrario, scrivo un tweet.�

 

Source: http://www.ninjamarketing.it/

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